L'essercitarsi intorno alle cose difficili, conviene à tutte le virtù particolari, nondimeno la fortezza
principalmente hà questo riguardo, & tutto il suo intento è di sopportare ogni avvenimento con animo
invitto, per amor della virtù. Si fà Donna non per dichiarare, che a' costumi feminili debba avvicinarsi
l'huomo forte, ma per accommodare la figura al modo di parlare, ò vero perche essendo ogni virtù
specie del vero, bello, & appetibile, il quale si gode con l'intelletto, & attribuendosi volgarmente il
bello delle donne, si potrà quello con queste convenientemente rappresentare, ò più tosto, perché,
come le donne, privandosi di quei piaceri, a' quali le hà fatte pieghevoli la natura, s'acquistano, &
conservano la fama d'un honor singolare, così l'huomo forte, co' rischi del proprio corpo, in pericoli
dell'istessa vita, con l'animo acceso di virtù, fà di se nascere opinione, & fama di grande stima, non
deve però ad ogni pericolo della vita esporsi, perche con intentione di fortezza, si può facilmente
incorrere nel vitio di temerario, d'arrogante, di mente catto, & d'inimico di natura, andando à pericolo
di strugger se stesso, nobil fattura della mano di Dio, per cosa non equivalente alla vita donatagli da
lui. Però si dice, che la Fortezza è mediocrità determinata, non vera ragione. Circa la temenza, &
confidenza di cose gravi, & terribili in sostenerle, come, & quando conviene, à fine di non fare cosa
brutta, & per far cosa bellissima, per amor dell'honesto, sono i suoi eccessi quella, che la fà troppo
audace, come la dicevamo pur hora, & la timidità la quale, per mancamento di vere ragioni, non si
cura del male iminente, per sfuggire quello, che falsamente crede, che le stia sopra; & come non si
può dir Forte, chi ad ogni pericolo indifferentemente hà desiderio, & volontà d'applicarsi con
pericolo, così ne anco questa, che tutti li fugge per timore della vita corporale; per mostrare, che
l'huomo forte sà dominare alle passioni dell'animo, come anco vincere, & superare gli oppressori del
corpo, quando n'habbia giusta cagione, & essendo ambi spettanti alla felicità della vita politica. Si fà
Donna armata col ramo di Rovere in mano, perche l'armatura mostra la fortezza del corpo, & la
Rovere quella dell'animo, per resister quella alle spade, & altre armi materiali, & sode, questa al
soffiar de' venti aerei, & spirituali, che sono i vitij, & difetti, che ci stimolano à declinare dalla virtù, e
se bene molti altri alberi potrebbono significare questo medesimo, facendo ancor essi resistenza
gagliardissima alla forza de' temporali, nondimeno si pone questo, come più noto, & adoprato da'
Poeti in tal proposito, forse anche per essere legno, che resta grandemente alla forza dell'acqua, serve
per edificij, & resiste a' pesi gravi per lungo tempo, & maggiormente perche da questo albero, da'
Latini detto Robur chiamiamo gl'huomini forti & robusti.
Il color della veste simile alla pelle del Leone, mostra, che deve portarsi nell'imprese l'huomo, che da
questa virtù vuol, che l'honor suo derivi, come il Leone, il quale si manifesta nell'apparenza del color
Leonato; & è animale, che da se stesso à cose grandi si espone di buona voglia, & le vili con animo
sdegnoso fugge, & abhorrisce, anzi si sdegnerebbe porsi ad esercitare le sue forze con chi sia
apparentemente inferiore, e così può andare à pericolo di perdersi il nome di forte l'huomo, che con
stratio di donne, di fanciulli, d'huomini infermi, ò vero effeminati vuole mostrarsi poderoso del corpo,
nè l'animo è lodevole, il quale à così vili pensieri s'impiega, onde viene da molti ripreso Virgilio, che
facesse ad Enea, finto per huomo forte, venir pensiero di amazzare Elena donna imbelle, à cui la
speranza del vivere venia nodrita dalle lagrime, che ne haveva in abondanza, & non dalla spada, che
forse non havea mai tocca. Forti si dicono Sansone, & David Rè nelle sacre lettere. Forte si dice
Hercole nelle Favole de' Poeti, & molti altri in divesi luoghi, per havere combattuto, & superati
combattendo i Leoni.
L'Asta, significa, che non solo si deve adoprare forza in ribattere i danni, che possono venire da altri,
come si mostra con l'armatura di dosso & con lo scudo, ma ancora reprimendo la superbia, &
arroganza altrui con le proprie forze. L'Asta nota maggioranza, & signoria, la quale viene facilmente
acquistata per mezzo della fortezza. I segni della Fisonomia son tratti da Aristotele per non mancare
di diligenza in quel, che può fare à proposito.
Il Leone accoppiato co'l Cigniale, dice Pierio Valeriano nel primo libro, che significa la Fortezza
dell'animo, & quella del corpo accompagnate percioché il Leone va con modo, & con misura nelle
attioni, & il Cigniale senza altramente pensare precipitosamente si fà innanzi ad ogni impresa
difficile.
FORTEZZA.
UNA Donna, che con una mazza simile à quella di Hercole suffochi un gran Leone, a' piedi della
quale vi sia la faretra con le sue saette, & arco. Questa figura è cavata da una bellissima Medaglia.