Se Bradamante un traditor mi crede?
Io traditore! E dir tu il puoi, che fosti
Sempre l'unico oggetto
D'ogni opra mia, d'ogni pensier? Fra l'armi
Per chi sudai? Per farmi
Degno solo di te. Sol di piacerti
Era desio quel vivo ardor, con cui
Su per le vie d'onore
Indefesso anelar tu mi vedesti.
BRAD.
Tanto per me facesti
Per poi donarmi ad altri: e questa è fede?
E che m'ami puoi dir?
RUGG.
Sì, mia speranza,
T'amo più di me stesso: e tanto mai,
Quant'ora che ti perdo, io non t'amai.
Ma degli affetti tuoi
Senza rendermi indegno, anima mia,
Conservarti non posso. Una inudita
Virtù salvommi, e chiede
Riconoscenza egual. Di', con qual fronte,
Con qual ragion contender posso al mio
Liberator ciò che più mio non era
Senza la sua pietà? De' doni suoi
Come poss'io far uso
Contro di lui? Fra i detestati nomi
De' più celebri ingrati il mio vorresti
Che si contasse ancor? Con questa infame
Macchia sul volto a te tornando innanzi,
Dimmi, idol mio, non ti farebbe orrore
Il tuo Ruggier?
BRAD.
Che sfortunato amore!
RUGG.
Deh, pietà, mio tesoro: ah, con la sorte
Non congiurar! Senza il tuo sdegno io sono
Disperato abbastanza. Il sol conforto
Che a sperar mi restava era il vedermi
Compatito da te; ma tu mi scacci,
Traditor tu mi chiami, un mostro, oh Dio!
D'infedeltà mi credi, e mi trafiggi
L'alma così...
BRAD.
Basta, non più. Pur troppo
Ravviso il mio Ruggier ne' detti tuoi.
Ah rendimi, se puoi,
Rendimi i dubbi miei! Se tu mi lasci,
Se da te mi divido,
Perdo assai men quando ti perdo infido.
RUGG.
Grazie, bella mia speme. Il più funesto
Manca alla mia sventura,
Se più con me non sei sdegnata: e forse